CECHIA




La Repubblica Ceca (in ceco: Česká republika, pronuncia[?·info]), conosciuta ufficialmente anche come Cechia (Česko), è uno stato membro dell'Unione europea (ma non ha adottato l'euro come moneta), situato nell'Europa centrale.

Confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con l'Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia. È uno stato senza sbocco al mare. La sua capitale è Praga. È formata storicamente da tre grandi regioni: Boemia (ovest), Moravia (est) e Slesia (divisa con la Polonia).

La Repubblica Ceca è nata, assieme alla Slovacchia, il 1º gennaio 1993, dalla pacifica scissione della Cecoslovacchia, che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federativa Ceca e Slovacca.

La Repubblica Ceca fa parte dell'Unione europea e della NATO ed è uno degli stati più sicuri al mondo, secondo il Global Peace Index 2015.

Nel I secolo a.C. la Boemia fu terra di conquiste da parte delle tribù germaniche, probabilmente i Suebi e Quadi e nello specifico le tribù dei Marcomanni. Ciò indusse le popolazioni dei Boi a spostarsi nei territori della moderna Svizzera e nel sudest della Gallia, mentre le popolazioni che restarono vennero ben presto assorbite dai Marcomanni. Nel VI secolo d.C. il territorio boemo e moravo da essi occupato fu colonizzato da popolazioni slave.



Nel VII secolo la Moravia fu il cuore del primo regno slavo, il Regno di Samo, che si estendeva dal fiume Váh fino ai Tatra. Alla fine dell'VIII secolo si costituì il Principato di Moravia, che nell'833, con la conquista del Principato di Nitra (l'odierna Slovacchia e parti dell'Ungheria settentrionale), divenne lo Stato della Grande Moravia. Con Svatopluk I il regno raggiunse la sua massima espansione: occupava il territorio delle odierne Repubblica Ceca e Slovacchia, la parte occidentale dell'odierna Ungheria (Pannonia), oltre alla Lusazia (nell'odierna Germania) e alla Slesia e al bacino dell'alta Vistola (nella Polonia Meridionale). Dopo la morte di Svatopluk, nell'895, i principi moravi lasciarono il regno per diventare vassalli di Arnulfo di Carinzia, e lo Stato moravo cessò di esistere dopo le invasioni dei Magiari nel 906-7.

A seguito della sconfitta di questi ultimi da parte dell'imperatore Ottone I di Sassonia, nella battaglia di Lechfeld del 955, l'alleato di Ottone, Boleslao I přemyslide, re di Boemia, ricevette la Moravia. Boleslao I di Polonia annesse la Moravia nel 999, e la governò fino al 1019, quando il principe přemyslide Bretislao la riconquistò. Alla morte del padre nel 1035, Bretislao divenne anche regnante di Boemia. Nel 1054, Bretislao decretò che le terre boeme e morave sarebbero state ereditate assieme per primogenitura, anche se dispose che il suo figlio minore dovesse governare parte della Moravia come vassallo del fratello maggiore.


Il Regno di Boemia

Il Regno di Boemia (in ceco: České království; in tedesco: Königreich Böhmen; in latino: Regnum Bohemiae) fu uno Stato collocato nella regione della Boemia, in Europa centrale, nei territori attualmente corrispondenti alla Repubblica Ceca.

Il Re di Boemia fu, per la maggior parte della storia del regno, anche un principe-elettore del Sacro Romano Impero sino alla dissoluzione di quest'ultimo nel 1806, e molti re di Boemia furono anche imperatori essi stessi. La capitale, Praga, era de facto il centro del Sacro Romano Impero sul finire del XIV secolo, e nuovamente acquisì vigore tra il finire del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo.



Dal 1526, il regno venne continuativamente governato dalla casa d'Asburgo prima e dagli Asburgo-Lorena poi. Dopo la dissoluzione del Sacro Romano Impero essa divenne parte dell'Impero austriaco come dominio diretto e dal 1867 entrò ufficialmente a far parte dell'Impero austro-ungarico.

La Boemia rimase sempre formalmente un regno separato dal resto dei territori dell'Impero, limitandosi ad essere inclusa come "terra della corona dell'Impero austriaco". Negli ultimi anni di esistenza dell'Impero austro-ungarico, la Boemia era la terra più avanzata ed economicamente prospera dei domini imperiali.

La lingua ceca (definita ufficialmente boemo sino al XIX secolo) era la lingua ufficiale parlata in loco e utilizzata dal governo a partire dal 1627 (allorché il tedesco venne ufficialmente equiparato al ceco come lingua; difatti quest'ultima riuscì a prevalere nell'uso corrente), sebbene il tedesco fosse largamente utilizzato per l'amministrazione e per diverse aree abitate in prevalenza da germanofoni.

La corte reale utilizzava il ceco, il latino ed il tedesco come lingue ufficiali, a seconda del periodo storico. A seguito della sconfitta delle Potenze Centrali nella Prima guerra mondiale, l'impero austro-ungarico si dissolse e la Boemia divenne parte della neonata Repubblica Cecoslovacca.


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